Cose che succedono negli anni 2006/2007.
Molte le partecipazioni ad eventi: alla “Primavera dei Poeti” e al “Festival Poesia in Val” per condurre gli avvincenti slam italofrancesi; alla “Prima Fiera dell’Editoria di Poesia” con uno stand dedicato. Nel 2007 seconda edizione di “Poesia Totale” e ancora al microfono per il “Xmaslam, la gara poetica di Natale” con intervista a “Fahreneit”, su Radio Rai 3.
"POESIA TOTALE FESTIVAL", Torino - giugno 2005
Nell’estate del 2005 nasce Poesia Totale, ideata e diretta dall’autore. Parte così la possibilità di contare su un nuovo progetto per la poesia, un festival indipendente, volutamente raccolto ma attento, dinamico e capace di inserirsi nelle fessure del mondo che ci circonda. Alla base l’esigenza di superare i non-luoghi dei saloni letterari per far scendere la letteratura nelle strade e fra la gente, nei luoghi vissuti, confrontandosi anche con chi non legge ma amerebbe farlo e comunque sogna. Le parole di “Poesia Totale” sono per tutti coloro che non si accontentano e che amano vedere la parola lirica tendere altrove.
Per saperne di più: link
Mostra "Geiger: i maestri della poesia visuale" con opere di Balestrini, Bertola, Vitacchio, Totino
settembre 2004
La mostra viene realizzata nella galleria "Hermete" in occasione
della Settimana Letteraria Torinese. L'esposizione prevede circa
quaranta pezzi distribuiti in tre sale tra cui spiccano quelli di
Nanni Balestrini degli anni '60 provenienti dalla collezione Mazzoli
e la sua scultura in alluminio "Incipit". Inoltre richiamano l'attenzione
anche i lavori di Carla Bertola per la leggerezza e quelli di Alberto
Vitacchio per il carattere totemico.
Alla mostra si aggiunge una performance unica in cui intervengono tutti
gli autori e Arrigo Lora Totino esprime il meglio della sua produzione.
La mostra viene presentata nel corso della trasmissione televisiva
"Millepiani" in onda su Cultnetwork di Sky. Il fine del curatore è riaprire
il discorso sulla poesia visuale.

La poet/room per "Stalker Teatro" 3 luglio 2004
Il 3 luglio Piazza Montale a Torino è divisa in grandi stanze secondo un
progetto di architettura leggera da "Stalker Teatro", gruppo noto per gli
spettacoli interattivi e partecipazione pubblica.
Max Ponte viene invitato a realizzare una room che diventa la "poet/room",
in cui tutti possono entrare e diventare poeti appendendo un loro pensiero
lirico improvvisato ad un filo che manderà le loro opere on-line sul sito
del teatro. Fra i pensieri da segnalare quello di un bambino di passaggio
che ha appeso "Vorrei che dracula esistesse davvero". La partecipazione
- che prevede anche la scelta di un colore - è superiore alle attese e
rivela la capacità collettiva di produrre poesia automatica.
Atelier di scrittura sperimentale
aprile/luglio 2004
Al centro giovani "Electronic Free Lab" di Torino Max Ponte conduce un
atelier di scrittura che parte da un'analisi della pubblicità, dell'arte
contemporanea e della poesia per sviluppare esercitazioni di scrittura
basate su varie tecniche. La scrittura viene praticata all'aperto, in
momenti di deriva peripatetica lungo corso Ferrucci o ai giardini davanti
al Palazzo di Giustizia. Viene data molta importanza all'osservazione
e all'ascolto dell'ambiente urbano per favorire una scrittura con forti
legami con la realtà vissuta.
Viene organizzato un reading in connessione con la Settimana Letteraria,
Max Ponte e i partecipanti progettano un nuovo atelier per il 2005, con
un cambiamento della sede e un dibattito sul nome.
Installazione "Poesia infilove" 14 febbraio 2004
Il giorno di San Valentino viene organizzata una kermesse sulla creatività
al centro "El barrio", ex-scuola elementare della periferia nord di Torino,
per discutere con le autorità della big, biennale giovani artisti.
Intervengono vari giovani artisti nello stabile e in conferenza anche Piero
Gilardi conosciuto per le sue creazioni di nature artificiali.
Max Ponte utilizza il lungo corridoio interno per installare fili fluorescenti
tesi a zigzag, ogni lunghezza vede appesi dei sacchettini di carta pergamino
con all'interno una poesia confezionata per l'occasione. Il pubblico legge
le poesie in trasparenza come un libro sospeso più che staccarle come nell'idea
iniziale. L'installazione è collocata poco sopra la testa degli avventori.

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